I Partners del progetto Creature


Sarakasi Trust - Nairobi

Sarakasi significa acrobatica/circo in Kiswahili. Sarakasi Trust è stata legalmente fondata nel dicembre 2001 a Nairobi, Kenya. 
Intende rispondere al bisogno di maggiore sviluppo e promozione culturale e artistica nelle sue varie forme. Gli obiettivi di Sarakasi sono promuovere l'apprezzamento e l'accesso all'arte acrobatica e alle relative musiche e danze; sviluppare la creazione coreografica contemporanea e sostenere la presentazione e la diffusione del lavoro performativo degli artisti africani nel mondo; sostenere l'allenamento, la ricerca e l'innovazione nell'arte acrobatica e nel teatro fisico; promuovere scambi culturali e scambi incrociati tra le varie discipline di queste arti e con gruppi e compagnie di altri Paesi.

Istituto Italiano di Cultura - Nairobi
(da una lettera di Elio Traina, direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Nairobi a Rudy van Dijck, direttore di Sarakasi Trust).

(…) notando con estremo interesse gli obiettivi comuni che esistono tra Sarakasi Trust e questo Istituto in materia di politiche culturali europee in Kenya, confermo il mio interesse nel collaborare con la vostra organizzazione nel lancio di un ambizioso progetto finalizzato alla creazione di uno spettacolo di Circo Teatro.
"(….) Sento che è essenziale, dati i gravissimi problemi economici che deve affrontare questo Paese, che l'Istituto Italiano di Cultura in Kenya non limiti le sue attività alle più tradizionali politiche culturali, ma che agisca anche, se non interamente, nel campo della formazione e della collaborazione.
In tale progetto, gli artisti europei e africani lavoreranno fianco a fianco.
Un partner vicino all'Istituto Italiano di Cultura in questo sforzo sarà la compagnia Arcipelago Circo Teatro che, (…), ha prodotto lo show spettacolare dal titolo Ombra di Luna. (…)
Non ho dubbi che il Circo Contemporaneo possa costituire un medium ideale nel quale iniziare una fruttuosa collaborazione con gli artisti locali. Infatti, la compagnia Arcipelago, favorendo l'aspetto visuale degli spettacoli e unendo varie discipline quali il circo, la danza, le arti visuali, la musica e la Commedia dell'arte, è già in sintonia con la pregnanza del Teatro Africano.

Festival Il Teatro che Cammina

Il festival internazionale Il Teatro che Cammina è giunto alla sua decima edizione. Ha iniziato il suo viaggio nel 1995, quando il panorama dell'arte di strada e di piazza era profondamente diverso da quello attuale e il festival era un punto d'approdo per le carovane di un popolo nomade impegnato ad attraversare il deserto. Era una delle poche oasi nelle quali questo popolo del viaggio, popolo dalle molte lingue e dai molti costumi (e per questo popolo incline alla festa) poteva ritrovare l'accoglienza di quanti erano assetati di un teatro e di un'arte che si potesse vivere nella festa. (….) La nostra piccola oasi è divenuta ora una cittadina cosmopolita in seno al grande mondo dello spettacolo dal vivo (….) e la nostra scommessa diventa "Il teatro dei popoli".
Alessio Michelotti, direttore artistico de Il Teatro che Cammina.

Two worlds circus
Progetto sostenuto dalla Commissione Europea - Fondo Europeo per lo Sviluppo

Two Worlds Circus è un progetto di cooperazione internazionale con l'obiettivo di incentivare lo scambio culturale nel campo delle arti popolari tra Europa e Africa. Le attività del programma sono volte alla promozione in ambito europeo delle esperienze artistiche di affinità circense recentemente intraprese in Kenya. 
La produzione di Creature rientra a pieno titolo in questo progetto che permetterà a elementi della tradizione kenyota di influenzare proficuamente i canoni estetici di quello che in tutto il mondo è chiamato "Nuovo Circo". Inoltre è stata affidata alle realtà artigianali della capitale kenyota la realizzazione di parte delle strutture scenografiche e dei costumi dello spettacolo così da sostenere le realtà artistico-produttive locali. Infine questa iniziativa mira, non solo alla circuitazione permanente dell'evento prodotto, ma anche all'apertura di altrettanto duraturi e significativi canali di scambio e di programmazione culturale, determinando future occasioni di promozione e collocamento per gli artisti dei paesi dell'Africa Orientale, soprattutto, ma non esclusivamente, in seno alle discipline del nuovo circo.